
Sostenibilità e transizione energetica: Elettrosil su “Quale Energia”
03/06/2026Fondo contrasto deindustrializzazione 2026: guida al Bando Invitalia
Il tessuto produttivo italiano è in una fase di profonda trasformazione. Per sostenere le imprese che scelgono di investire nell’innovazione, nel potenziamento e nella riqualificazione delle proprie sedi, il Governo ha confermato il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026.
Questo strumento, gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione, rappresenta un’occasione cruciale per le aziende manifatturiere insediate nei territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche.
Che cos’è il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
Il Fondo è un incentivo volto a contrastare l’impoverimento del tessuto industriale, stimolando la crescita economica locale. L’obiettivo è duplice: sostenere l’avvio di nuove unità produttive e favorire il potenziamento di quelle esistenti, trasformandole in realtà più competitive e sostenibili.
La misura punta a finanziare investimenti che spaziano dall’innovazione tecnologica all’efficientamento energetico, elementi imprescindibili per le aziende manifatturiere moderne che vogliono guardare al futuro con stabilità.
A chi si rivolge l’incentivo?
L’agevolazione è pensata per le imprese manifatturiere, indipendentemente dalle dimensioni, purché regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese. Per accedere al bando, le aziende devono:
- Essere già insediate o avere l’intenzione di insediarsi nei Comuni appartenenti ai consorzi industriali di Lazio e Marche.
- Non essere in stato di liquidazione, fallimento o soggette a procedure concorsuali.
Le agevolazioni: fino a 300.000 euro per i tuoi investimenti
Il bando prevede un contributo in conto capitale che può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300.000 euro.
Le spese devono essere state sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028 e devono riguardare:
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica.
- arredi e beni immateriali (software, licenze, tecnologie innovative).
- opere murarie e opere impiantistiche, incluse quelle strumentali per l’efficientamento della sede produttiva.
Come presentare la domanda
Le finestre temporali per l’accesso all’incentivo sono ben definite. La piattaforma informatica di Invitalia per la presentazione delle domande sarà attiva:
- Apertura: ore 12:00 del 31 agosto 2026
- Chiusura: ore 12:00 del 30 ottobre 2026
Nota bene: La registrazione online delle imprese sarà possibile a partire dal 31 luglio 2026.
Perché puntare sull’efficientamento energetico
All’interno di questo bando, gli interventi sulle opere impiantistiche giocano un ruolo fondamentale. Investire nell’efficientamento energetico non significa solo migliorare la sostenibilità ambientale dell’azienda, ma abbattere drasticamente i costi operativi in bolletta, rendendo l’impresa più resiliente di fronte alla volatilità dei mercati energetici.
In Elettrosil, la nostra missione è accompagnare le aziende manifatturiere in questo percorso di transizione. Grazie alla nostra esperienza come ESCo (Energy Service Company), siamo in grado di curare l’intero ciclo del progetto:
- Consulenza strategica: analisi dell’ammissibilità al bando e valutazione del progetto.
- Progettazione: soluzioni impiantistiche su misura per le esigenze del settore manifatturiero.
- Realizzazione: messa in opera a regola d’arte per massimizzare l’efficienza.
- Supporto burocratico: assistenza nella presentazione del progetto e nel monitoraggio dell’iter.
Non perdere l’occasione di accedere ai fondi messi a disposizione per il rilancio industriale di Lazio e Marche. La gestione di bandi come quello di Invitalia richiede precisione tecnica e amministrativa.
Scarica qui l’elenco dei comuni limitrofi ammessi al bando per verificare subito la tua posizione: elenco comuni.pdf
Sei interessato a scoprire se la tua impresa rientra nei comuni ammessi e come possiamo supportarti nel tuo progetto di efficientamento?




