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27/03/2026Elettrosil su “Repubblica”: dalla tradizione elettrica a ESCo
In questo articolo di “Repubblica”, l’Amministratore Delegato Alessandro Fiorino racconta la visione che guida il nuovo assetto societario (condiviso con Adriano Maroni, Roberto Marcucci e Paolo Colecchia). Dalla gestione della catena del freddo per la GDO fino ai progetti sociali per le scuole e il territorio, emerge il ritratto di un’azienda che non si limita a installare tecnologie, ma costruisce cultura energetica.
Di seguito, riportiamo la trascrizione integrale dell’intervista.
Elettrosil, dalla tradizione elettrica a ESCo
L’Ad Fiorino: «Il tema energetico riguarda competitività e indipendenza strategica».
Per i prossimi anni l’obiettivo è approfondire CER, storage e iniziative sul territorio.
Affrontare le sfide legate all’energia nei prossimi anni non è più una scelta, ma una necessità. Tra transizione energetica, sostenibilità e scenari geopolitici in continua evoluzione, imprese e territori sono chiamati a ripensare modelli produttivi e strategie, puntando su fonti rinnovabili e indipendenza energetica. Scegliere i professionisti giusti, dunque, è cruciale. Un caso d’eccellenza è quello di Elettrosil, azienda specializzata negli impianti elettrici industriali, tecnologici e nei sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. A descrivere la società è il suo amministratore delegato, Alessandro Fiorino, socio insieme ad Adriano Maroni, Roberto Marcucci e Paolo Colecchia da circa due anni, anche se la storia di Elettrosil affonda le sue radici molto più indietro nel tempo: «L’azienda, con sede a Monteprandone (AP), ha quasi 50 anni di attività – spiega Fiorino – La nostra acquisizione è avvenuta due anni fa quando i fondatori sono andati in pensione e noi abbiamo dato continuità a una realtà già sana e riconosciuta dal territorio. La vocazione storica era legata alla realizzazione e manutenzione di impianti elettrici industriali, con una particolare specializzazione nella grande distribuzione organizzata e nella catena del freddo, attività portate avanti fino a due anni fa. Da quel momento, però, abbiamo allargato gli orizzonti per diventare ESCo seguendo il panorama del settore energetico». Oggi Elettrosil si muove in un ambito molto più ampio, che comprende tutta la transizione energetica: dagli impianti elettrici industriali alle soluzioni da system integrator, passando per energia rinnovabile e opzioni legate al partenariato pubblico-privato.
COMPETENZE A 360 GRADI
Questo cambiamento è stato possibile grazie a un patrimonio di competenze costruito nel tempo. L’azienda mantiene una forte base nel mondo elettrico, ma si avvale anche di partner per intervenire sugli edifici in un’ottica di riqualificazione a 360 gradi. Opera sia con clienti pubblici che privati, supportandoli nell’accesso al conto termico e ad altre agevolazioni, oltre che nello sviluppo di impianti fotovoltaici e nella creazione di comunità energetiche rinnovabili (CER), in particolare per gli enti pubblici. Pur essendo oggi una ESCo, infatti, Elettrosil non ha perso la propria identità originaria di impiantista elettrico: dispone di team dedicati sia alle fonti rinnovabili sia agli impianti elettrici tradizionali. Tra le attività in corso, l’azienda è impegnata nella realizzazione di supermercati sul territorio marchigiano e conta attualmente circa 20 dipendenti.
CONSAPEVOLEZZA
L’azienda opera in un settore in cui la consapevolezza è cresciuta nel tempo. Per l’amministratore delegato, «il tema fondamentale oggi è la cultura che cambia. Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescente sensibilità da parte dei nostri clienti, sia pubblici che privati, sempre più proattivi nei confronti di soluzioni come gli impianti fotovoltaici. Se in passato questi venivano considerati interventi da realizzare principalmente in presenza di incentivi, oggi il paradigma è mutato: la ricerca di indipendenza energetica è diventata un vero e proprio sinonimo di competitività». Un cambiamento che si inserisce in un contesto più ampio, segnato anche dallo scenario geopolitico internazionale. In questo percorso, il ruolo degli operatori è centrale: «Dobbiamo fare formazione, che è strategica in questo momento, anche perché la fiducia dei clienti si basa sempre più sulle competenze tecniche e sulla capacità di guidarli in scelte consapevoli». Un ulteriore elemento di trasformazione è rappresentato dalle Comunità energetiche rinnovabili (CER): «Le CER hanno un importante impatto sociale. I proventi, o parte di essi, vengono utilizzati a scopi sociali. Al riguardo, ci rivolgiamo direttamente ai comuni interessati». Non a caso, la società si sta orientando anche su progetti per il territorio: «Elettrosil sta partecipando a una gara all’interno della quale ha incluso, nella propria offerta, un programma rivolto alle scuole. L’obiettivo è promuovere la condivisione dell’energia e diffondere la cultura delle rinnovabili e delle CER, contribuendo a formare le nuove generazioni su temi sempre più centrali per il futuro».
PROSSIMI PASSI
I progetti più ambiziosi, però, non possono prescindere dal confronto con la realtà, come sottolinea Fiorino: «I bei progetti si scontrano con cultura e normative. Guardando alle tensioni geopolitiche internazionali, emerge con forza la necessità di ripensare il modello. L’obiettivo è di aumentare il grado d’indipendenza energetica». È sempre più strategico, conclude, «cercare di produrre energia da fonti rinnovabili e introdurre sistemi BESS per lo storage che possano fare in modo di gestire l’energia elettrica e metterla in rete quando necessario. Un’evoluzione che non riguarda solo l’autonomia energetica, ma anche la competitività complessiva del Paese». Elettrosil è già attiva in questa direzione, insieme ad altri partner, per lo sviluppo di soluzioni innovative. L’azienda lavora alla selezione di vaste aree idonee per progetti di questo tipo e sta portando avanti iniziative concrete: tra queste, è in fase di definizione la procedura autorizzativa con un comune toscano per un impianto da 5 MW di agrivoltaico avanzato. Si tratta di segnali importanti che indicano una strada chiara da percorrere: investire in rinnovabili, storage e integrazione con il territorio non è più soltanto un’opportunità, ma una necessità per costruire un sistema energetico più resiliente, sostenibile e indipendente.




