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04/07/2025SSP fotovoltaico: guida completa allo scambio sul posto e al nuovo Modello Unico 2025
L’energia solare rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro sostenibile del nostro pianeta. In Italia, lo sviluppo del fotovoltaico è stato fortemente supportato da meccanismi incentivanti, tra cui lo scambio sul posto (SSP). Questo sistema ha permesso a migliaia di prosumer (produttori e consumatori di energia) di ottimizzare l’autoconsumo e di valorizzare l’energia prodotta in eccesso.
Tuttavia, il panorama normativo è in continua evoluzione e, con il tempo, lo SSP sta lasciando spazio a nuove procedure, come il Modello Unico per impianti fotovoltaici fino a 200 kW.
Elettrosil, con una lunga e consolidata esperienza nel settore delle energie rinnovabili e una passione radicata per l’eccellenza e il rispetto dell’ambiente, è al tuo fianco per gestire questi cambiamenti.
Offriamo soluzioni all’avanguardia per rendere la sostenibilità accessibile a tutti, dalle soluzioni personalizzate per privati alle complesse integrazioni per le aziende. In questo articolo, approfondiremo il funzionamento dello SSP, le sue tempistiche, le modalità di attivazione e le recenti novità che ne segnano il superamento, con un focus sul nuovo Modello Unico.
Cos’è SSP fotovoltaico?
L’acronimo SSP sta per scambio sul posto. Si tratta di un meccanismo incentivante gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che permette a chi produce energia elettrica tramite un impianto fotovoltaico (o altre fonti rinnovabili) di immettere in rete l’energia non autoconsumata in un dato momento e di prelevarla in un momento successivo, quando l’impianto non produce a sufficienza (ad esempio di notte o in giornate nuvolose).
In pratica, l’energia immessa in rete viene “scambiata” con quella prelevata dalla rete stessa, generando una compensazione economica. Lo SSP non è un vero e proprio acquisto dell’energia in eccesso da parte del GSE, ma una valorizzazione dell’energia prodotta e consumata localmente, con l’obiettivo di ridurre i costi della bolletta elettrica per il produttore.
Come funziona lo SSP?
Il funzionamento dello SSP è basato su un meccanismo di compensazione economica.
- Produzione e autoconsumo: l’impianto fotovoltaico produce energia che viene prioritariamente autoconsumata dall’utenza domestica o aziendale.
- Immissione in rete: l’energia prodotta in eccesso rispetto al consumo immediato viene immessa nella rete elettrica nazionale. Un contatore bidirezionale registra sia l’energia immessa che quella prelevata.
- Prelievo dalla rete: nei momenti in cui l’impianto non produce (o produce meno del necessario), l’energia viene prelevata dalla rete.
- Compensazione: il GSE, su base annuale, calcola la differenza tra il valore dell’energia immessa in rete e il valore dell’energia prelevata. L’utente riceve un contributo in conto scambio che compensa il costo dell’energia prelevata, contribuendo a ridurre significativamente l’onere della bolletta.
Come attivare SSP?
L’attivazione dello SSP era parte integrante della procedura di connessione e attivazione dell’impianto fotovoltaico. Generalmente, la richiesta di accesso al servizio di scambio sul posto veniva presentata al GSE contestualmente alla domanda di connessione dell’impianto alla rete elettrica e all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.
La procedura prevedeva la compilazione di specifici moduli e la presentazione della documentazione richiesta, spesso gestita da installatori qualificati o professionisti del settore, che curavano l’intero iter burocratico. Era fondamentale che l’impianto fosse regolarmente allacciato alla rete e che i contatori bidirezionali fossero correttamente installati e funzionanti per permettere il monitoraggio dei flussi di energia. Elettrosil accompagna i suoi clienti in questi processi, garantendo soluzioni efficienti e conformi alle normative.
Importante: come vedremo nel prossimo capitolo, le nuove richieste di accesso allo SSP sono state limitate e il meccanismo sta evolvendo verso il superamento.
Superamento SSP, on line il nuovo modello unico per impianti fotovoltaici fino a 200 KW
Il 30 maggio 2025, il GSE ha pubblicato un comunicato cruciale per il futuro degli impianti fotovoltaici in Italia, annunciando i nuovi template per il Modello Unico per gli impianti fotovoltaici fino a 200 kW.
Questo rappresenta un passo fondamentale verso il superamento dello scambio sul posto (SSP) per le nuove installazioni.
Contesto normativo e estensione del Modello Unico
Il Modello Unico era stato approvato nel 2022 con l’obiettivo di semplificare l’iter burocratico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici. Inizialmente, questo modello semplificato era destinato agli impianti fino a 50 kW.
L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), con la delibera n. 674 del 6 dicembre 2022, ha modificato e integrato il TICA (Testo Integrato Connessioni Attive), estendendo l’utilizzo del Modello Unico semplificato anche agli impianti fotovoltaici di potenza fino a 200 kW. Questa modifica attua le disposizioni del D.M. 297/2022, che ha innalzato il limite di potenza da 50 kW a 200 kW per gli impianti fotovoltaici installati su edifici, strutture o manufatti fuori terra. Il TICA, ricordiamo, stabilisce le modalità e le condizioni tecnico-economiche per la connessione degli impianti di produzione di energia elettrica alla rete.
Obiettivo e vantaggi del Modello Unico semplificato
L’obiettivo principale del Modello Unico è fornire un iter più snello e facile da seguire, riducendo gli adempimenti burocratici. Grazie a questo strumento, è possibile installare, modificare, potenziare, collegare e mettere in esercizio impianti fino a 200 kW in modo molto più rapido rispetto al passato, con una significativa riduzione degli oneri amministrativi. Questa semplificazione rende ancora più accessibile l’adozione del fotovoltaico, sia per i privati che per le aziende, settori in cui Elettrosil offre soluzioni su misura.
Implicazioni per lo scambio sul posto (SSP)
Con l’introduzione dei nuovi template del Modello Unico validi dal 30 maggio 2025, si delinea chiaramente il superamento dello SSP per le nuove attivazioni. Le nuove richieste per accedere al meccanismo di scambio sul posto potranno essere presentate solo fino al 26 settembre per gli impianti che sono entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025.
Per i produttori che utilizzeranno questa procedura semplificata del Modello Unico, sarà comunque possibile accedere al regime del Ritiro Dedicato o alla vendita dell’energia sul mercato. La comunicazione con i Gestori di Rete diventerà il punto focale per questi impianti.
Il ruolo del GSE
Il GSE continua a svolgere un ruolo centrale nella gestione degli incentivi e dei meccanismi di immissione in rete. I nuovi template del Modello Unico pubblicati dal GSE sono uno strumento chiave per facilitare la transizione verso un sistema più snello e moderno per la gestione degli impianti fotovoltaici.
Conclusioni
Lo scambio sul posto (SSP) ha rappresentato un pilastro fondamentale per la diffusione del fotovoltaico in Italia, permettendo a molti di avvicinarsi all’autoproduzione energetica. Tuttavia, il settore è in costante evoluzione e le recenti novità normative, con l’introduzione e l’estensione del Modello Unico per impianti fino a 200 kW, segnano un importante passo verso la semplificazione burocratica e il superamento dello SSP per le nuove attivazioni.
Comprendere queste normative richiede competenza e aggiornamento costante. Elettrosil offre soluzioni personalizzate e affidabili per la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi elettrici industriali, garantendo che ogni progetto sia conforme alle ultime direttive.
Se stai pensando di installare un nuovo impianto fotovoltaico o hai bisogno di consulenza sull’adeguamento del tuo sistema esistente, Elettrosil è il partner giusto per guidarti verso un futuro energetico più efficiente e sostenibile.




